La gestione delle possibili criticità nei percorsi diagnostici, di cura ed assistenziali dei pazienti con patologie oncologiche e loro familiari

progetto centri territoriali asugi

Periodo Aprile – Dicembre 2025 – 48 ore di formazione

Contesto

Il percorso è rivolto al personale sanitario della S.C. Oncologia che aveva espresso l’esigenza di un supporto:

  •  per sostenere il complesso lavoro di presa in carico di pazienti oncologici e dei loro familiari da parte del personale del Servizio
  •  per supportare gli operatori nel lavoro quotidiano, qualificando la loro relazione con i pazienti, le modalità di presa in carico integrate, alleggerendo i loro carichi emotivi e di stress, in un’ottica di maggiore benessere lavorativo e organizzativo.

Struttura formativa

La proposta formativa si sviluppa attraverso un ciclo di incontri  di lavoro esperienziale situato nel contesto, attraverso cui esplorare le correlazioni fra il dipanarsi del percorso professionale dei partecipati e le dinamiche  di funzionamento del gruppo di lavoro e della istituzione di cui si è parte. 

Le chiavi di lettura utilizzate fanno riferimento a due vertici osservativi: uno a carattere gruppoanalitico e l’altro di analisi istituzionale e all’utilizzo di dispositivi e strumenti di lavoro ibridi (stimoli formativi, rappresentazioni visive, piattaforme telematiche, role playing, lavoro su vignette cliniche ad uso formativo, tecniche di formazione esperienziale alternate a sedute di social dreaming).

Fasi

Dopo un inquadramento del lavoro di equipe all’interno del Servizio ospedaliero e delle sue connessioni con altri reparti, servizi e referenti territoriali, gli incontri si declineranno in due parti (alternate in base al processo di lavoro di gruppo):

La prima  parte degli incontri sarà dedicata ad attività di esplorazione, analisi e approfondimento delle pratiche concrete di presa in carico dei pazienti oncologici e dei loro familiari, usando il gruppo di lavoro come dispositivo centrale per il confronto sugli aspetti tecnici metodologici  ed emotivi/affettivi del lavoro di cura dei pazienti, e per l’individuazione di strategie e modalità di lavoro condivise.

Nella fase successiva si lavorerà con lo strumento del social dreaming secondo il metodo sviluppato da Gordon Lawrence al Tavistock Institute of Human Relations di Londra.

Obiettivi

Lo scopo è quello sensibilizzare a allenare agli aspetti più impliciti, inconsci del lavoro degli operatori, che spesso possono bloccare, anestetizzare, o impedire un contatto empatico con i pazienti, sostenendo un processo atto a favorire l’emergere graduale di sentimenti di coesione di gruppo, fiducia nel lavoro comune, speranza, desiderio, progettualità.

Metodologia

Il gruppo è un dispositivo di lavoro attraverso cui poter innescare un processo di cambiamento costruttivo che coinvolga tutti nella ricerca di strategie e soluzioni trasformative dei contesti, e non solo adattive o riparative dei singoli. Le attività saranno sviluppate in presenza, usando il Gruppo formativo in assetto esperienziale come strumento di lavoro in sé, sia per venire incontro ad esigenze conoscitive, sia per favorire passaggi elaborativi di carattere affettivo emotivo dei singoli e del gruppo sui temi oggetto della formazione.