EU Project: JA Prevent NCD

25 Paesi insieme per un grande progetto: Combattere le malattie croniche non trasmissibili (NCD)

Le malattie croniche non trasmissibili (NCDs), con in prima fila il cancro, sono l’attuale emergenza per la salute pubblica. Con il suo approccio clinico analitico-gruppale ed istituzionale, può COIRAG essere protagonista in questa complessa sfida? La risposta è sì, perché contrastare queste malattie comporta un impegno preventivo che non può prescindere dalle dinamiche psicologiche degli individui, dei gruppi sociali e delle comunità. Un intervento efficace sugli stili di vita e sui determinanti salute prevede azioni precoci, fin dal concepimento: il centro dell’attenzione diventa quindi il sostegno alla genitorialità e il coinvolgimento delle comunità. Su questo Coirag è chiamata a fare la sua parte, collaborando nella pianificazione e implementazione di azioni efficaci all’interno della Joint Action europea.

La Joint Action Europea “Prevent Non-Communicable (JA PreventNCD)” (2004-2007) è un’iniziativa ambiziosa su larghissima scala finalizzata a contrastare il crescente impatto delle malattie croniche non trasmissibili (NCDs) sulla salute pubblica. L’obiettivo principale della JA è quello di coordinare gli sforzi di 25 Paesi europei con un centinaio di Partners, impegnati in 98 Progetti Pilota (Pilot), 60 Attività (Task) e 113 Sotto-attività (Sub-Task), raggruppate in 10 Macro-attività (Work Packages), per affrontare congiuntamente queste sfide, ponendo un’enfasi particolare sulla prevenzione e la promozione della salute. 

Sulle malattie croniche non trasmissibili (cancro, patologie cardiovascolari, respiratorie, diabete, ecc.) incidono fattori molteplici non solo genetici ma anche epigenetici, e un peso rilevante è assegnato agli stili di vita individuali. Quest’ultimi sono fortemente correlati con il grado di controllo individuale sulla propria vita, le diseguaglianze socio-economiche, le caratteristiche socioculturali delle comunità, più o meno resilienti e in grado di mitigare gli altri importanti fattori di rischio ambientali.

C’è, inoltre, crescente evidenza dell’importanza di interventi precoci, tempestivi e di comunità (Minsk Declaration, WHO, 2015), considerato che su queste malattie incidono fattori molteplici, non solo genetici ma anche epigenetici, che assegnano un ruolo cruciale all’Early Child Developement (ECD), all’allattamento e alla qualità delle cure genitoriali (Nurturing care for early childhood development, WHO, 2018).

Scenario

Progetti

Programmi mirati dell’OMS/UNICEF (BFHI – Baby Friendly Hospital Iniziative e BFCI – Baby Friendly Community Iniziative, integrati in Italia nel programma UNICEF Insieme per l’allattamento”) si sono dimostrati capaci di aumentare significativamente i tassi di allattamento, attraverso il raggiungimento da parte dei servizi di un’assistenza di qualità sia in ospedale che nel territorio e politiche di protezione, promozione e sostegno dell’allattamento. Si tratta di progetti di provata efficacia che poggiano su una sistematica valorizzazione delle risorse genitoriali e delle comunità.

La protezione, promozione e sostegno dell’allattamento infatti è concettualmente ed operativamente inscindibile da un sostegno complessivo della genitorialità, di cui la corretta nutrizione è solo uno degli esiti favorevoli. La genitorialità responsiva viene pertanto inserita come fattore imprescindibile in un disegno più generale, che propone una concezione olistica della crescita biologica, cognitiva ed affettiva dell’individuo.

Per l’Italia l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è co-leader insieme alla Norvegia nel Work Package 6 del Task 6.5 Baby-Friendly Community and Health Services (BFC&HS), per la protezione, promozione e sostegno dell’allattamento nei servizi sanitari, nelle comunità e nei diversi setting. 

Capofila:

Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e la Promozione della Salute  (CNaPPS) dell’Istituto Superiore di Sanità

Centro Collaboratore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sull’obesità nei bambini e nelle bambine (www.iss.it/who-childhood-obesity)

Subcontractor/Ente Certificatore:

UNICEF Italia (www.unicef.it)

Affiliate partner:

Regione Calabria, territorio di implementazione delle azioni

Associated partner:

C.O.I.R.A.G. ETS (https://coirag.org/associazione-coirag)

ACP Associazione Culturale Pediatri (www.acp.it) – Associated partner 

CdU – Cerchio degli Uomini (www.cerchiodegliuomini.org)

ECPCP – European Confederation of Primary Care Pediatricians (www.ecpcp.eu

La rete italiana

Il ruolo di Coirag

COIRAG ETS mette a disposizione del progetto un importante ventaglio di esperienze e competenze per l’analisi e l’intervento sulla cultura organizzativa delle strutture sociali e sanitarie, la promozione della rete comunitaria, la formazione alla gestione delle dinamiche dei gruppi. Parteciperà pertanto alla pianificazione ed implementazione degli interventi di rete nelle strutture sociali e sanitarie e nella comunità e all’organizzazione della formazione, in particolare dei facilitatori dei gruppi di sostegno tra genitori previsti dai programmi OMS/UNICEF.   
Il progetto è seguito all’ interno delle attività del Gruppo di Interesse COIRAG per l’età evolutiva,  con il coordinamento dei Centri Territoriali.