La potenza delle immagini

La potenza delle immagini. L’eccesso di sensorialità nella psicosi, nel trauma e nel borderline.

Presentazione del libro di Antonello Correale “La potenza delle immagini”
Venerdì 18 marzo 2022 Ore 19.00 su piattaforma ZOOM

Chair: Alessandra Silvestro
Ne discutono con l’autore: Leonardo Meneghetti e Maria Ceolin

Leonardo Meneghetti: direttore Dipartimento di salute mentale Aulss 2, docente presso Scuola Coirag e Scuola di psicoterapia fenomenologico dinamica di Firenze
Maria Ceolin: Membro ordinario SPI e IPA, segretario scientifico Centro Veneto Psicoanalisi

Un libro dalla scrittura articolata ma vicina al lettore, quasi un richiamo costante all’approfondimento, alla riflessione, un invito a ritrovare il piacere dell’esplorazione conoscitiva nell’incontro con pazienti e colleghi. L’attenzione allo studio dell’originario e al suo riemergere nell’hic et nunc della terapia dove evidenziarlo ed elaborarlo, sembra anche paradigma del ritorno alle radici teoriche di stampo psicoanalitico e fenomenologico per navigare oltre, verso l’orizzonte della cura, orizzonte sempre presente in questo scritto con vivi esempi clinici.
Le gravi psicopatologie dalla psicosi all’area borderline vengono rivisitate da un vertice molto originale quale l’ipersensorialità e il trauma originario. Se nella psicosi per l’evanescenza della presenza, il soggetto è bloccato in una intensità percettiva invadente, decontestualizzata e lontana dalla simbolizzazione, nelle forme dissociative border line le immagini del trauma si impongono alla mente con il realismo bruciante di un passato presentificato. Sempre “L’immagine la fa da padrona”.
Nel capitolo “Isterie individuali e collettive” pur con precauzione contro superficiali analogie fra individuale e collettivo, l’immagine di un sociale attuale teatralizzato incontra la dinamica isterica e perversa de “il trauma si fa spettacolo”.
I capitoli finali fanno tappa alle istituzioni di cura affinché si mantengano aperte alla personificazione. Qui l’autore ha il coraggio di utilizzare il termine eros, come motore per i gruppi di lavoro, per imprimere un movimento alla fissità delle immagini nella psicopatologia e nei riti istituzionali. In un mondo dove le immagini sono prepotenti, il testo ci invita ad accoglierle come messaggi e non solo come sintomi, a patto che il percorso necessario verso la rappresentazione e la mentalizzazione, sia senza fretta e con attenzione ai dettagli che ogni immagine allucinatoria o traumatica ci propone.

Scarica la locandina: https://go.coirag.org/G2uep1

Per iscrizioni: comunicazione@asvegra.it

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