COIRAG è ad oggi è formata da due categorie di Soci: Ordinari e Onorari.  Oltre a questi, senza assumere lo stato di Soci, è prevista la categoria di Candidati Soci che possano collaborare alla realizzazione degli scopi statutari.

Dall’art. 5.2 dell’attuale Statuto: “Sono Candidati Soci gli Specializzati in Psicoterapia diplomati dalla Scuola di Specializzazione della C.O.I.R.A.G. che su presentazione di due soci di Associazioni Federate, abbiano posto domanda al Consiglio Esecutivo, di partecipazione alle attività di C.O.I.R.A.G.
I Candidati Soci non hanno diritto di voto né di ricoprire cariche istituzionali. La qualifica di Candidato Socio è a tempo. La durata non è oltre i due anni. Nel caso, trascorso quel tempo, non si iscrivano a una A.F decadono da ogni rapporto con la C.O.I.R.A.G.  Sono funzionalmente inseriti nei Centri Territoriali e nei gruppi operativi ad essi connessi. Hanno il diritto di partecipare a pieno titolo, propositivo e operativo alla costruzione e all’esecuzione dei progetti promossi dai Centri Territoriali e dai gruppi operativi”.

Di seguito si presentano le nove Associazioni Federate (A.F.) che ad oggi rappresentano i Soci Ordinari

“Il mio interesse è connesso alla possibilità di conoscere i gruppi integrando i saperi: non parlo solo di tecniche differenti, come il socialdreming, ma di discipline differenti, come la neuropsicoanalisi”.

(Anna Maria Risso. Presidente Acanto)


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“Sono del parere che la psicoterapia di gruppo è uno strumento potente che necessita competenza e passione da parte di chi ha la responsabilità di condurre e osservarne le dinamiche”

(Nadia Fina, Presidente A.P.G.)


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“Ci tengo a valorizzare in Coirag l’attenzione per l’analisi istituzionale. Oggi il lavoro nelle istituzioni, nelle carceri, nei reparti psichiatrici, ecc… necessita di una cura specifica e di un pensiero etico attento”.

(Alice Mulasso, Presidente Apragi)


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“Crediamo che l’attivazione dei ruoli interni, l’immagine e la dimensione onirica siano strumenti indispensabili per la strutturazione di nuovi modelli relazionali e per il processo individuativo della persona”.

(Rosalena Cioli. Presidente Apragip)


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“Durante tutta la nostra vita attraversiamo gruppi: gruppi famigliari, gruppi classe, gruppi di lavoro. Il gruppo addirittura precede l’individuo. Tutti questi gruppi lasciano una traccia dentro di noi: la psicosocioanalisi consente di connettere queste rappresentazioni attraverso il paradigma individuo-gruppo-polis”.

(Leonardo Speri, Presidente Ariele Psicoterapia)


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“Io credo che non possiamo esimerci dall’avere una mentalità gruppale quando lavoriamo non solo con i nostri pazienti, ma anche con l’istituzione e le organizzazioni terapeutiche”.

(Alessandra Silvestro, Presidente As.Ve.Gra.)


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“La Gruppoanalisi più di un metodo è una teoria, anzi, un modo di leggere il mondo, anzi, un modo di essere al mondo consapevoli di condividerlo corresponsabilmente. Il gruppo è il dispositivo di cui la Gruppoanalisi si avvale nella clinica e nella formazione“.

(Bruno Chipi. Presidente “Il Cerchio”)


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“Oggi uno Psicoterapeuta deve sapersi muovere su campi multi-personali perché Famiglia, Scuola, Servizi Socio-Sanitari sono Istituzioni connesse in una rete di relazioni sempre più complesse”

(Stefano Alba. Presidente del Lab. di Gruppoanalisi)


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“Attraverso lo Psicodramma analitico il terapeuta entra in contatto con il mondo del simbolico e delle rappresentazioni del mondo interno del paziente. Tutto questo si realizza giocando”.

(Paola Cecchetti. Presidente S.I.Ps.A.)


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